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Hai un obiettivo chiaro e un messaggio che funziona. Ma tutto questo è inutile se nessuno visita il tuo sito. Ora dobbiamo parlare di come farti trovare, e la buona notizia è che non devi necessariamente pagare per la pubblicità.
Google è il punto di partenza di quasi ogni ricerca online. Quando qualcuno cerca "psicologa ansia Milano" o "coach carriera donne", Google scandaglia miliardi di pagine e decide quali mostrare per prime. Il tuo obiettivo è essere tra quelle.
Come decide Google? Essenzialmente valuta tre fattori. Il primo è la rilevanza: il tuo sito parla effettivamente di quell'argomento? Il secondo è l'autorità: altri siti ti linkano, sei considerata una fonte affidabile nel tuo settore? Il terzo è l'esperienza utente: il sito è veloce, si vede bene da mobile, è facile da navigare?
Le parole che ti fanno trovare
Tutto questo si chiama SEO, Search Engine Optimization, e non è magia nera. È un insieme di buone pratiche che puoi iniziare ad applicare da subito. La prima cosa da fare è capire cosa cercano i tuoi potenziali clienti. Quali parole digitano su Google quando hanno il problema che tu risolvi? Quelle sono le tue parole chiave, e devi usarle nei titoli delle pagine, nei testi, negli URL.
Ma c'è uno strumento ancora più potente: il blog. Ogni articolo che pubblichi è una nuova porta d'ingresso al tuo sito. La tua homepage può posizionarsi per poche parole chiave, ma se hai dieci articoli ben scritti, hai dieci opportunità diverse di essere trovata. Se ne hai cinquanta, ne hai cinquanta.
Il blog come asset
Il blog fa anche un'altra cosa fondamentale: ti posiziona come esperto. Quando una potenziale cliente legge un tuo articolo utile, inizia a fidarsi di te. Quando ne legge tre, sei già la sua prima scelta. E a differenza di un post sui social che dura ventiquattro ore, un articolo ben scritto può portarti clienti per anni.
Cosa scrivere? Risposte alle domande che i tuoi clienti ti fanno più spesso. Soluzioni a problemi specifici del tuo target. Guide pratiche. Se sei una nutrizionista, invece di scrivere "I miei servizi", scrivi "5 errori che sabotano la tua dieta" o "Cosa mangiare prima di un allenamento". Ogni articolo attira persone che hanno esattamente quel problema. E tu sei lì, pronta con la soluzione.
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"Il miglior posto per nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google." — Anonimo